Nessuno è un’isola: Stravasati e Fenice FVG insieme per la prevenzione dei disturbi alimentari
Due realtà, un progetto, una sfida comune: costruire consapevolezza, promuovere relazioni sane e sostenere la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, soprattutto tra le nuove generazioni.
Ci sono incontri che nascono quasi per caso e diventano occasioni per costruire qualcosa insieme.
È quello che è accaduto tra Fenice FVG e Stravasati, una community giovanile nata attorno alla passione per lo sport, la condivisione e le relazioni vissute anche fuori dagli schermi.
Da questo incontro è nato “Nessuno è un’isola”, un progetto di sensibilizzazione e raccolta fondi dedicato alla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).
L’iniziativa unisce sport, giovani, comunicazione e solidarietà con un obiettivo concreto: sostenere il lavoro di prevenzione che Fenice FVG porta avanti nelle scuole e sul territorio.

Una maglietta, una storia
Il simbolo del progetto è una t-shirt, il cui disegno è stato ideato da Stravasati per raccontare, attraverso immagini e simboli, il significato dell’iniziativa.
Indossarla significa portare con sé un messaggio: parlare di disturbi alimentari, rompere il silenzio, favorire consapevolezza e ricordare l’importanza di poter chiedere aiuto.
Il ricavato delle t-shirt sostiene i programmi di sensibilizzazione e prevenzione di Fenice FVG, con particolare attenzione al mondo della scuola e alle fasce più giovani.
Perché prevenire significa anche arrivare prima: intercettare un disagio, creare spazi in cui poterlo esprimere e offrire strumenti prima che la sofferenza si radichi e diventi più difficile da affrontare.

1.400 chilometri per portare il messaggio
La storia di “Nessuno è un’isola” passa anche attraverso un viaggio.
Dal 6 al 29 agosto, Stravasati ha affrontato in bicicletta il percorso da Tarvisio a Roma, lungo la Via Romea Strata: 23 tappe e circa 1.400 chilometri attraverso la penisola italiana.
La maglietta del progetto ha accompagnato il viaggio, diventando il filo conduttore di un percorso che ha messo in relazione persone, territori e associazioni, portando con sé il messaggio della prevenzione fino a raggiungere e connettersi con Fenice Lazio.
Il viaggio diventa così anche una metafora: una meta si raggiunge un passo alla volta, attraversando fatica, imprevisti e momenti in cui la strada sembra più difficile.
Per qualcuno la meta è Roma. Per qualcun altro può essere un percorso di cura.
Quello che cambia è il percorso, non la necessità di poter contare su qualcuno lungo la strada.

Lo sport come spazio di relazione
È questo il senso con cui Stravasati sceglie di parlare di sport.
Non come strumento per modificare il corpo o inseguire un ideale estetico, ma come esperienza di incontro, condivisione e relazione.
La community nasce infatti con il desiderio di vivere lo sport anche come esperienza collettiva e offline, in un momento in cui ragazze e ragazzi sono quotidianamente esposti a immagini, confronti e modelli attraverso gli strumenti digitali.
Da qui nasce anche una riflessione sul rapporto tra social media, immagine corporea e disturbi del comportamento alimentare.
Il progetto non vuole demonizzare i social: possono essere strumenti di informazione e sensibilizzazione, così come possono alimentare confronto, pressione estetica e modelli irrealistici.
La questione è imparare a utilizzarli consapevolmente e sviluppare gli strumenti necessari per non lasciare che siano i modelli che circolano online a definire il valore delle persone o il rapporto con il proprio corpo.
È una sfida particolarmente importante durante l’infanzia e l’adolescenza, quando identità, corpo e relazione con lo sguardo altrui sono ancora in costruzione.
Prevenire significa esserci prima
Un altro elemento che ha spinto Stravasati a promuovere questa iniziativa è l’attenzione verso l’abbassamento dell’età di esordio dei disturbi alimentari.
Nel materiale di presentazione del progetto viene riportato il dato dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo cui le diagnosi sarebbero passate da 138 nel 2019 a 226 nel 2024, con un aumento indicato del 64%.
Questo dato va letto all’interno della complessità dei DCA, che hanno un’origine multifattoriale e non possono essere ricondotti a una singola causa, compreso il rapporto con i social.
Resta però una questione fondamentale: se il disagio può manifestarsi sempre più precocemente, è necessario che anche la prevenzione raggiunga ragazze e ragazzi il prima possibile.
È per questo che il lavoro nelle scuole e nei contesti educativi rappresenta una parte centrale dell’impegno di Fenice FVG e uno degli ambiti che il progetto vuole sostenere.
Il 20 settembre: una sfida da vivere insieme
Il percorso culminerà il 20 settembre, quando Stravasati, Fenice FVG e tutte le persone che vorranno partecipare si ritroveranno in occasione della Mezza Maratona di Udine e della Stra-Udine.
La Stra-Udine è aperta a tutte e tutti: si può correre o camminare, senza spirito competitivo, lungo un percorso di circa 9 chilometri.
Non serve essere runner. Basta voler esserci.
L’idea è quella di ritrovarsi fianco a fianco, indossando la stessa maglietta: persone diverse, storie diverse, unite per sostenere una causa comune.
Il 20 settembre sarà quindi molto più di un appuntamento sportivo. Sarà il momento in cui il percorso iniziato con una maglietta, proseguito lungo 1.400 chilometri e costruito attraverso incontri e relazioni troverà un punto di incontro nella città di Udine.
Un gesto concreto per ricordare che chiedere aiuto non è un segno di debolezza e che costruire consapevolezza significa anche creare le condizioni perché nessuno debba affrontare una difficoltà in isolamento.
Grazie, Stravasati
Fenice FVG desidera ringraziare Stravasati per aver scelto di trasformare la propria passione per lo sport in un’occasione concreta di sensibilizzazione e solidarietà.
Coinvolgere una realtà giovanile in un progetto di prevenzione significa riconoscere alle nuove generazioni un ruolo attivo nella costruzione di comunità più consapevoli e attente.
Ogni maglietta acquistata, ogni persona che partecipa e ogni conversazione che nasce intorno ai disturbi alimentari contribuiscono a portare il tema della prevenzione un po’ più vicino a ragazze, ragazzi e famiglie.
Perché nessuno è un’isola.
Come sostenere il progetto
Le t-shirt di “Nessuno è un’isola” sono disponibili presso:
- Fiascaris, negozio di outdoor a Udine
- Bike Store Udine, negozio di biciclette a Udine
- Body Fitness Crew, palestra a Tricesimo
È inoltre possibile contattare direttamente Stravasati attraverso i suoi canali social per ricevere la maglietta tramite donazione e altre informazioni sulle modalità di sostegno al progetto.
Il progetto prevede anche la possibilità di effettuare una donazione attraverso il link PayPal indicato sui canali social di Stravasati.
Stravasati e Fenice FVG. Una strada da percorrere insieme, per portare la prevenzione un passo più vicino a chi ne ha bisogno.
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