Speranza e rinascita: una vetrina per la Giornata del Fiocchetto Lilla
In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, l’associazione CeVI ha voluto proporre all’interno del progetto “Voci in Vetrina” una vetrina simbolica per sensibilizzare la comunità su questo tema così delicato.
La vetrina nasce dall’idea di Silvia Cacitti, fondatrice Mindfuldress e anche dalla collaborazione con Fenice FVG e porta un messaggio chiaro e potente: speranza e rinascita.

Su un delicato sfondo lilla, colore simbolo di questa giornata, è esposta una lettera le cui parole scorrono come un abbraccio silenzioso rivolto a chi soffre e a chi accompagna con amore questo difficile percorso. Parole che parlano di cadute e risalite, di fatica, ma soprattutto di speranza.
Al centro della scena si trova un manichino vestito con una camicia bianca, semplice e luminosa, e una gonna lilla che si apre come un fiore. Sulla gonna si posano numerose farfalle, leggere e colorate, simbolo di trasformazione, cambiamento e rinascita.
Accanto al manichino fluttuano due libri sospesi, come se galleggiassero nell’aria insieme alle farfalle.
Il primo è “Nella mia buccia”, una poesia illustrata che dà voce ai pensieri e alle emozioni di chi vive un disturbo del comportamento alimentare, raccontando quella sensazione di fragilità e di dolore che spesso resta invisibile agli occhi degli altri.
Il secondo è “Pensieri di un bruco con le ali”, la testimonianza intensa di una donna che racconta il proprio percorso dentro la malattia e il lungo cammino verso la rinascita. Una storia che richiama proprio la trasformazione del bruco che, dopo tanta fatica, scopre di avere le ali.
I due libri, sospesi tra le farfalle della gonna, creano nella vetrina un movimento leggero, quasi un piccolo cielo fatto di carta e ali.
Questa installazione non racconta solo la sofferenza, ma soprattutto la possibilità di trasformazione e di guarigione.
Il messaggio che vuole arrivare a chi si ferma davanti alla vetrina è semplice ma profondo: dalla malattia si può guarire.
Proprio come le farfalle che si posano leggere sulla gonna lilla, anche chi soffre può, passo dopo passo, ritrovare le proprie ali.

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